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  • Spiaggia del Marcellino
    Tutto il giorno
    07/08/2020

     

    ESCURSIONE ALLA SPIAGGIA DEL MARCELLINO

     

    Punti di interesse:
    Centro storico di San Giovanni a Piro, Sentiero della Manna, sorgente della Manna, Santuario di Pietrasanta, pianoro di Ciolandrea, torri costiere, spiaggia del Marcellino, costa della Masseta

    Dati tecnici:
    Partenza: ore 9.30 da San Giovanni a Piro (SA), piazza Europa nei pressi dei giardini della villa comunale (è possibile lasciare la macchina a Scario e salire a San Giovanni a Piro con l’autobus di linea di Curcio che parte dalla rotonda di Scario alle ore 9.00, costo del ticket € 1,30)
    Arrivo: ore 16.30 al porto di Scario

    Difficoltà: E (Escursionistico)

    Ascesa totale: 225 m

    Discesa totale: 675 m

    Quota di partenza: 450 m s.l.m.

    Quota max: 600 m s.l.m.

    Quota di arrimo: 0 m s.l.m.

    Lunghezza del percorso: 6,8 km circa

    Misure Covid-19: Attività a numero chiuso, è obbligatoria la prenotazione telefonica ai responsabili dell’attività entro e non oltre le ore 20:00 del giorno precedente l’escursione, senza la quale non sarà consentita la partecipazione.
    Il costo sarà di 18 euro a persona, comprensivo del biglietto per il rientro in barca al porto di Scario e di assicurazione giornaliera.

    Sarà possibile prenotarsi telefonando al 338 1840408 (Lucio) o al 333 325 7727 (Giuseppe), oppure inviando una email all’indirizzo info@sentieridelcilento.it

    L’escursione si terrà se verrà raggiunto un numero minimo di 10 partecipanti.

    Ulteriori info sulla pagina: www.sentieridelcilento.it/sentiero-del-marcellino/

     

    Descrizione

    Storia, fede e natura saranno il filo conduttore di questa incredibile escursione che racchiude in sé tutta l’essenza del territorio cilentano. Il borgo di San Giovanni a Piro, che conserva intatto il fascino dei vicoletti medievali, il santuario rupestre dedicato a Maria SS. di Pietrasanta, dove si respira viva la fede millenaria, boschi fiabeschi che improvvisamente si aprono su panorami che avvicinano all’infinito,  terrazze naturali, come il pianoro di Ciolandrea, che dominano la costa dell’area marina protetta e l’intero golfo di Policastro, il fascino misterioso delle torri costiere, i segni evidenti della intensa attività contadina che un tempo si svolgeva in queste terre, le viste mozzafiato sulle spiaggette della costiera, il maestoso vallone del Marcellino dominato da rocce che la natura si è divertita a scolpire in mille forme che lasciano ampio spazio alla fantasia ed infine un un bagno ristoratore nelle acque cristalline della costiera cilentana, giusto premio per l’impresa appena compiuta

     

    Si parte del centro storico di San Giovanni a Piro. I suoi caratteristici vicoletti medievali hanno visto presenze importanti come Teodoro Gaza, di Tessalonica, che resse l’importante cenobio di San Giovanni Battista e che lasciò una impronta importante nella vita sociale del piccolo borgo cilentano, o come il re di Napoli Gioacchino Murat che regalò alla comunità sangiovannese l’obelisco in pietra ubicato nella piazza principale del rione “Paese” intitolata proprio all’umanista greco. Usciti dal centro abitato, alla sinistra della cappella della Martellata, vecchio cimitero fuori dalle mura del paese, si prende l’antico sentiero della Manna che conduce prima alla omonima sorgente e poi al Santuario Maria SS. di Pietrasanta, santuario rupestre arrocato su uno sperone di roccia.

    Uscendo dal piazzale antistante la chiesa, una ripida scalinata in pietra porta all’obelisco della Madonna da dove addentrandosi nella pineta si incontra una antica mulattiera che conduce al punto più alto dell’itinerario sul monte Paccuma (587 m s.l.m.). Qui si apre un panorama mozzafiato con la vista dell’intera costa del Parco Marino Costa degli Infreschi e della Masseta. Una comoda carrareccia porta allo splendido belvedere di Ciolandrea da dove è possibile ammirare il Golfo di Policastro, la costa lucana, dove è chiaramente visibile il Cristo di Maratea, quella calabra e, nelle giornate più terse, la sagoma dello Stromboli nelle isole Eolie. Una carrareccia, discesa poco impegnativa a mezza costa del Vallone Trarro, porta ad un nucleo rurale che conserva ancora intatti elementi caratteristici della vita e dell’antica cultura contadina. Continuando tra i campi si giunge alla Timpa del Piombo dove si apre una bellissima vista del Vallone del Marcellino fino alla Cala dei Morti. Tornando indietro per un breve tratto si arriva ad una antica cisterna a cielo aperto. Qui inizia la parte più impegnativa dell’escursione, ma anche la più affascinante. Un sentiero stretto ed in alcuni tratti tortuoso porta alla spiaggia, offrendo panorami incredibili sulla costa assolutamente vergine dell’Area Marina Protetta degli Infreschi e della Masseta in cui spiccano le torri costiere costruite nel XVI sec. per la difesa dalle incursioni piratesche e le bellissime spiagge della Resima e del Marcellino.

    Il rientro al porto di Scario in motobarca consentirà di godere della vista della costa della Masseta da un’altra prospettiva.

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  • Monte Bulgheria
    Tutto il giorno
    09/08/2020

     

    L’associazioe Sentieri del Cilento organizza

    Domenica 9 agosto 2020

    ESCURSIONE SUL MONTE BULGHERIA

     

    Dati tecnici:
    Partenza: ore 8.30, campo Sportivo di San Giovanni a Piro (SA) (532 m s.l.m.)
    Arrivo: ore 16.30 circa, campo Sportivo di San Giovanni a Piro (SA)
    Difficoltà: E (Escursionistica)
    Dislivello totale: 700 m circa
    Lunghezza del percorso: 8 km circa

    Ulteriori info sulla pagina: www.sentieridelcilento.it/sentiero-degli-eremiti/

    L’escursione si terrà se verrà raggiunto un numero minimo di 15 partecipanti.

    Misure Covid-19: Attività a numero chiuso, è obbligatoria la prenotazione telefonica entro e non oltre le ore 20:00 di Sabato 8 agosto 2020 al 3381840408 (Lucio) o al 3333257727 (Giuseppe), oppure inviando una email all’indirizzo info@sentieridelcilento.it.
    Il contributo di partecipazione è di 10 euro a persona, comprensivo di assicurazione giornaliera.

    Descrizione dell’escursione

    Bellissimo percorso ad anello su una delle montagne più belle del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Con i suoi 1225 m s.l.m., il monte Bulgheria non è certo una montagna che si distingue per la sua altezza, la sua vicinanza al mare, però, offre scorci panoramici unici sul golfo di Policastro e sulla valle del Bussento, fino a vedere in lontananza il monte Cervati, vetta più alta della Campania con i suoi 1899 m s.l.m., ed il monte Gelbison, 1705 m s.l.m., noto anche come monte Sacro sul quale si intravede l’enorme croce che lo sormonta.

    Ed ancora, la deliziosa sorgente degli Eremiti, il magico bosco di lecci, gli imponenti faraglioni, “l’architiello” e la maschera del guerriero bulgaro, singolari fenomeni di erosione della roccia dolomitica, lo straordinario affaccio sul golfo di Policastro dal versante est ed infine la vetta dove, ad attendere gli escursionisti, la statuetta di San Francesco che ricorda come i percorsi impervi e faticosi siano quelli che conducono alle mete più elevate.

    Si affronterà in salita il sentiero degli eremiti. Superata la cima, nei pressi di un tavolo in pietra si imbocca il sentiero della Lequa che sarà il percorso per il rientro. Questo, dopo un fitto bosco di lecci, si collega con la vecchia strada comunale San Giovanni a Piro – Camerota che riporta al punto di partenza.

    Dotazione tecnica:
    Dispositivi di Protezione Individuali (mascherina e gel igienizzante) personali.
    Scarpe da trekking (obbligatorie)
    Si consiglia l’uso di bastoncini telescopici, cappellino, occhiali e crema protettiva per il sole.
    Ricambi per i momenti di sosta, giacca a vento e anti pioggia

    Pranzo al sacco.
    Alimentazione consigliata per le soste: Cibi leggeri, poco sale, frutta fresca e secca.
    Almeno 2 litri di acqua.

     

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  • Costa della Masseta
    Tutto il giorno
    15/08/2020

     

    ESCURSIONE SUL SENTIERO DELLA GROTTA DELL’ACQUA

    COSTA DELLA MASSETA

     

    Dati tecnici

    Difficoltà: T
    Punto di partenza: Centro di Scario
    Punto di arrivo: Spiaggia della grotta dell’acqua
    Lunghezza percorso: 3.878 m
    Dislivello max: 89 m

    Misure Covid-19: Attività a numero chiuso, è obbligatoria la prenotazione telefonica ai responsabili dell’attività entro e non oltre le ore 20:00 del giorno precedente l’escursione, senza la quale non sarà consentita la partecipazione.
    Il contributo di partecipazione è di 10 euro a persona, comprensivo di assicurazione giornaliera.

    Sarà possibile prenotarsi telefonando al  333 325 7727 (Giuseppe), o al 338 1840408 (Lucio), oppure inviando una email all’indirizzo info@sentieridelcilento.it

    L’escursione si terrà se verrà raggiunto un numero minimo di 10 partecipanti.

    Ulteriori info sulla pagina: www.sentieridelcilento.it/sentierodellamasseta/

     

     

    Descrizione

    La costa della Masseta con i suoi motivi di interesse legati agli scavi archeologici, alle torri costiere, alle tracce dei tanti lavori che vi si svolgevano fino a pochi decenni or sono, può definirsi a tutti gli effetti un museo antropologico a cielo aperto.

    Sui suoi sentieri è possibile vivere un bellissimo viaggio a ritroso nel tempo partendo da centomila anni fa, quando l’uomo di neanderthal viveva lungo le nostre coste, per poi arrivare al XVI secolo quando, per difendere le coste cilentane dagli attacchi dei pirati, furono costruite le torri di avvistamento e al XVIII secolo, quando dalle rocce della spiaggia della molara si estraevano le macine da mulino.
    E poi i tanti lavori che si facevano lungo la costa e che rappresentavano l’economia reale del territorio cilentano: la raccolta e la lavorazione dell’erba sparta, la produzione del carbone (catuozzi/carbonaie), la produzione della calce (carcare/fornaci per la produzione della calce).
    Ed ancora, la grotta della Molara e la grotta dell’acqua aprono una finestra sul fenomeno geologico del carsismo, la rigogliosa macchia mediterranea sulla bellissima flora costiera.

    Percorso
    Nel centro storico di Scario si prende una strada carrabile, asfaltata per i primi 850 m, che dopo poco diventa sentiero. Continuando, tra la macchia mediterranea, si apre un piccolo belvedere sulla spiaggia del Porticello a strapiombo sulla scogliera Veddonica. Continuando si arriva sul promontorio di Punta Spinosa. Scendendo a sinistra si raggiunge la scogliera da dove si può ammirare la costa della Masseta. Risalendo, precedendo in direzione nord-ovest, si arriva alla Torre Spinosa, muovendosi, invece, verso ovest si procede in direzione della grotta. Più avanti un cartello indica la discesa per la bellissima spiaggia della Molara, fatta di ghiaia e sabbia, impreziosita da rocce che il mare ha scolpito in mille forme e da piccole grotte. Procedendo verso ovest dopo un breve tratto si incontra prima un “catuozzo” (carbonaia), poi una “carcara” (fornace per la calce) scavata nel terreno, la cui volta è crollata da pochi anni. L’escursione continua tra scorci panoramici sulla costa davvero unici. Superato il vallone del marchese, il sentiero diventa sempre più stretto. Un tornantino fa svoltare a sinistra per arrivare dopo pochi metri alla Grotta dell’acqua dalla cui volta l’acqua, in un lento stillicidio, si raccoglie in una piccola cavità calcarea. All’interno centinaia di stalattiti e stalagmiti ed alcune grosse formazioni calcaree che lasciano ampio spazio alla fantasia. Uscendo dalla grotta, una discesa per niente agevole, che si può affrontare con l’aiuto della vegetazione, porta alla spiaggia.

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