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Spiaggia del Marcellino

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24/06/2021 Tutto il giorno

Spiaggia del Marcellino

 

ESCURSIONE ALLA SPIAGGIA DEL MARCELLINO

 

Punti di interesse:
Centro storico di San Giovanni a Piro, Sentiero della Manna, sorgente della Manna, Santuario di Pietrasanta, pianoro di Ciolandrea, torri costiere, spiaggia del Marcellino, costa della Masseta

Dati tecnici:
Partenza: ore 9.30 da San Giovanni a Piro (SA), piazza Europa nei pressi dei giardini della villa comunale (è possibile lasciare la macchina a Scario e salire a San Giovanni a Piro con l’autobus di linea di Curcio che parte dalla rotonda di Scario alle ore 9.00)
Arrivo: ore 16.30 al porto di Scario

Difficoltà: E (Escursionistico)

Ascesa totale: 225 m

Discesa totale: 675 m

Quota di partenza: 450 m s.l.m.

Quota max: 600 m s.l.m.

Quota di arrimo: 0 m s.l.m.

Lunghezza del percorso: 6,8 km circa

Misure Covid-19: Attività a numero chiuso, è obbligatoria la prenotazione telefonica ai responsabili dell’attività entro e non oltre le ore 20:00 del giorno precedente l’escursione, senza la quale non sarà consentita la partecipazione.

Sarà possibile prenotarsi telefonando al 338 1840408 (Lucio), oppure inviando una email all’indirizzo info@sentieridelcilento.it

L'escursione si terrà se verrà raggiunto un numero minimo di 10 partecipanti.

Ulteriori info sulla pagina: www.sentieridelcilento.it/sentiero-del-marcellino/

 

Descrizione

Storia, fede e natura saranno il filo conduttore di questa incredibile escursione che racchiude in sé tutta l’essenza del territorio cilentano. Il borgo di San Giovanni a Piro, che conserva intatto il fascino dei vicoletti medievali, il santuario rupestre dedicato a Maria SS. di Pietrasanta, dove si respira viva la fede millenaria, boschi fiabeschi che improvvisamente si aprono su panorami che avvicinano all’infinito,  terrazze naturali, come il pianoro di Ciolandrea, che dominano la costa dell’area marina protetta e l’intero golfo di Policastro, il fascino misterioso delle torri costiere, i segni evidenti della intensa attività contadina che un tempo si svolgeva in queste terre, le viste mozzafiato sulle spiaggette della costiera, il maestoso vallone del Marcellino dominato da rocce che la natura si è divertita a scolpire in mille forme che lasciano ampio spazio alla fantasia ed infine un un bagno ristoratore nelle acque cristalline della costiera cilentana, giusto premio per l’impresa appena compiuta

 

Si parte del centro storico di San Giovanni a Piro. I suoi caratteristici vicoletti medievali hanno visto presenze importanti come Teodoro Gaza, di Tessalonica, che resse l’importante cenobio di San Giovanni Battista e che lasciò una impronta importante nella vita sociale del piccolo borgo cilentano, o come il re di Napoli Gioacchino Murat che regalò alla comunità sangiovannese l’obelisco in pietra ubicato nella piazza principale del rione “Paese” intitolata proprio all’umanista greco. Usciti dal centro abitato, alla sinistra della cappella della Martellata, vecchio cimitero fuori dalle mura del paese, si prende l’antico sentiero della Manna che conduce prima alla omonima sorgente e poi al Santuario Maria SS. di Pietrasanta, santuario rupestre arrocato su uno sperone di roccia.

Uscendo dal piazzale antistante la chiesa, una ripida scalinata in pietra porta all’obelisco della Madonna da dove addentrandosi nella pineta si incontra una antica mulattiera che conduce al punto più alto dell’itinerario sul monte Paccuma (587 m s.l.m.). Qui si apre un panorama mozzafiato con la vista dell’intera costa del Parco Marino Costa degli Infreschi e della Masseta. Una comoda carrareccia porta allo splendido belvedere di Ciolandrea da dove è possibile ammirare il Golfo di Policastro, la costa lucana, dove è chiaramente visibile il Cristo di Maratea, quella calabra e, nelle giornate più terse, la sagoma dello Stromboli nelle isole Eolie. Una carrareccia, discesa poco impegnativa a mezza costa del Vallone Trarro, porta ad un nucleo rurale che conserva ancora intatti elementi caratteristici della vita e dell’antica cultura contadina. Continuando tra i campi si giunge alla Timpa del Piombo dove si apre una bellissima vista del Vallone del Marcellino fino alla Cala dei Morti. Tornando indietro per un breve tratto si arriva ad una antica cisterna a cielo aperto. Qui inizia la parte più impegnativa dell’escursione, ma anche la più affascinante. Un sentiero stretto ed in alcuni tratti tortuoso porta alla spiaggia, offrendo panorami incredibili sulla costa assolutamente vergine dell’Area Marina Protetta degli Infreschi e della Masseta in cui spiccano le torri costiere costruite nel XVI sec. per la difesa dalle incursioni piratesche e le bellissime spiagge della Resima e del Marcellino.

Il rientro al porto di Scario in motobarca consentirà di godere della vista della costa della Masseta da un’altra prospettiva.